Questo è quello che è successo. Tutto questo è vero.

Abbiamo trovato la città perduta. Abbiamo seguito la mappa, finché la mappa non ci ha tradito.

Il collezionista ci ha messo in guardia, lo abbiamo ignorato.

Il cancello ci ha bloccati, lo abbiamo aggirato.

Il soldato ci ha confermato che eravamo sulla strada giusta e ci ha messo in guardia contro i fulmini. Era pazzo. Di lui ricordo la bocca e cerco di dimenticare come sorrideva.

In città la porta e la torre hanno perso le ore, le case hanno perso i tetti, gli alberi hanno preso le mura. C’era un arco di pietra e radici.

Ci siamo seduti nella stanza del menhir, non abbiamo disturbato il circolo di pietre.

Abbiamo sentito i fulmini e il fiume, non abbiamo visto animali.

Siamo partiti in sei, siamo tornati in sei. In quattro abbiamo mangiato vicino al lago. In due abbiamo attraversato la pianura.

E si è fatta sera.


Hanami parte prima: primavera e Internet of Things

Riflessioni primaverili parte prima: corsi di web marketing per interpretare la realtà. E poi: l’ingenuità con cui vengono lanciati prodotti Internet of Things e i danni causati quando vengono hackerati rischiano di generare diffidenza verso un’evoluzione tecnologica che, invece, ha il potenziale per cambiare in meglio la nostra vita. Però mo basta coi frigoriferi e le lavatrici in rete!


Leggere bene i dati della Brexit

Ancora sulla Brexit, lo so. E’ che è un argomento così ricco di significati e sfumature che potrei scrivere su “La Brexit e…” fino alla fine dei tempi. La prima cosa che ho scritto sulla Brexit è che la comunicazione ha avuto un ruolo fondamentale nella vicenda. La comunicazione è …


Il ruolo della comunicazione nella Brexit

Se vogliamo continuare a definire “ignoranti, disinformati, ingenui, manipolabili”, in una parola “cretini”, gli elettori di movimenti populisti che basano la loro comunicazione su slogan che parlano alla pancia e non al cervello, allora potremmo commentare la Brexit con “17 milioni di cretini in meno nell’Unione Europea.” Che, ovviamente …