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	<title>Commenti per Andrea Nicosia Comunicazioni</title>
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		<title>Commenti su Settimana 267: l&#8217;ABC del transmedia storytelling di Andrea Nicosia</title>
		<link>http://www.andreanicosia.net/2011/11/settimana-267-labc-del-transmedia-storytelling/#comment-54</link>
		<dc:creator>Andrea Nicosia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 11:42:53 +0000</pubDate>
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		<description>Attendo con ansia e curiosità!

Andrea</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Attendo con ansia e curiosità!</p>
<p>Andrea</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Settimana 267: l&#8217;ABC del transmedia storytelling di Corrado</title>
		<link>http://www.andreanicosia.net/2011/11/settimana-267-labc-del-transmedia-storytelling/#comment-53</link>
		<dc:creator>Corrado</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 11:09:30 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Andrea, 
complimenti a te...ripasso presto da queste parti...ho visto un post in cui rifletti su narrazione e ludicizzazione...
appena ho tempo, ti commento anche su quello...
a presto
Corrado</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Andrea,<br />
complimenti a te&#8230;ripasso presto da queste parti&#8230;ho visto un post in cui rifletti su narrazione e ludicizzazione&#8230;<br />
appena ho tempo, ti commento anche su quello&#8230;<br />
a presto<br />
Corrado</p>
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		<title>Commenti su Settimana 267: l&#8217;ABC del transmedia storytelling di Andrea Nicosia</title>
		<link>http://www.andreanicosia.net/2011/11/settimana-267-labc-del-transmedia-storytelling/#comment-52</link>
		<dc:creator>Andrea Nicosia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 10:59:43 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie mille Corrado. E complimenti per il tuo sito, inserito immediatamente nel reader RSS!

Andrea</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie mille Corrado. E complimenti per il tuo sito, inserito immediatamente nel reader RSS!</p>
<p>Andrea</p>
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		<title>Commenti su Settimana 267: l&#8217;ABC del transmedia storytelling di Corrado</title>
		<link>http://www.andreanicosia.net/2011/11/settimana-267-labc-del-transmedia-storytelling/#comment-51</link>
		<dc:creator>Corrado</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 09:32:32 +0000</pubDate>
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		<description>Sintetica eppure esaustiva...e chiara...un ottima introduzione al transmedia storytelling...

Corrado</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sintetica eppure esaustiva&#8230;e chiara&#8230;un ottima introduzione al transmedia storytelling&#8230;</p>
<p>Corrado</p>
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		<title>Commenti su Homeworking. Lavorare da casa come freelance di Andrea Nicosia</title>
		<link>http://www.andreanicosia.net/2011/03/homeworking-lavorare-da-casa-come-freelance/#comment-25</link>
		<dc:creator>Andrea Nicosia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 09:41:31 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao.

Hai centrato due problemi molto importanti.
Vedendo le mie cognate alle prese con la prole mi sono reso conto che non è possibile lavorare in casa e badare ai figli, dando il massimo in tutto, a meno di essere superman.
L&#039;organizzazione è fondamentale, altrimenti le cose non si incastrano e si vive sempre con l&#039;acqua alla gola., coi panni sporchi che ti guardano dal cesto della biancheria, le camicie spiegazzate e peli di gatto ovunque.

Fondamentale il discorso delle esperienze fatte fuori casa. Ricordo con orrore la chiusura di alcuni progetti importanti che mi hanno consumato ogni momento della gioranta: mi svegliavo, andavo in salotto a lavorare, tornavo in camera a dormire. Senza uscire di casa per giorni. Terribile e prosciugante. 
Ora un&#039;organizzazione migliore mi permette di avere (quasi) tempo per tutto ed esco di casa ogni volta che mi è possiible, proprio per trovare cose da raccontare, vedere le persone, gustarmi la città. Anche cose banali come andare a fare la spesa sono momenti di evasione e possibilità di guardarsi intorno e trovare nuove storie.

Poi sì, la soddifazione di uscire da casa vestiti bene è tanta. Però non mi trucco. Voi donne avete uttti i giocattoli più divertenti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao.</p>
<p>Hai centrato due problemi molto importanti.<br />
Vedendo le mie cognate alle prese con la prole mi sono reso conto che non è possibile lavorare in casa e badare ai figli, dando il massimo in tutto, a meno di essere superman.<br />
L&#8217;organizzazione è fondamentale, altrimenti le cose non si incastrano e si vive sempre con l&#8217;acqua alla gola., coi panni sporchi che ti guardano dal cesto della biancheria, le camicie spiegazzate e peli di gatto ovunque.</p>
<p>Fondamentale il discorso delle esperienze fatte fuori casa. Ricordo con orrore la chiusura di alcuni progetti importanti che mi hanno consumato ogni momento della gioranta: mi svegliavo, andavo in salotto a lavorare, tornavo in camera a dormire. Senza uscire di casa per giorni. Terribile e prosciugante.<br />
Ora un&#8217;organizzazione migliore mi permette di avere (quasi) tempo per tutto ed esco di casa ogni volta che mi è possiible, proprio per trovare cose da raccontare, vedere le persone, gustarmi la città. Anche cose banali come andare a fare la spesa sono momenti di evasione e possibilità di guardarsi intorno e trovare nuove storie.</p>
<p>Poi sì, la soddifazione di uscire da casa vestiti bene è tanta. Però non mi trucco. Voi donne avete uttti i giocattoli più divertenti!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Commenti su Homeworking. Lavorare da casa come freelance di Andrea Nicosia</title>
		<link>http://www.andreanicosia.net/2011/03/homeworking-lavorare-da-casa-come-freelance/#comment-24</link>
		<dc:creator>Andrea Nicosia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 09:33:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.andreanicosia.net/?p=46#comment-24</guid>
		<description>Ciao.

Vestirmi in modo umano (al netto di tutti i giudizi su come combino i colori, scarpe, calzini, cintura e del vestirmi troppo pesante per l&#039;estate, troppo leggero per l&#039;inverno) non è mai stato un problema. 
Per entrare nella mentalità lavorativa la mattina faccio le stesse cose che farei se andassi a lavorare in ufficio: doccia, barba, vestito completo di scarpe. La cravata no, è eccessiva! A volte vado a fare colazione al bar per far capire al cervello che &quot;stiamo andando a lavorare, siamo fuori casa, accenditi, accenditi!&quot;

Ottima la tua scelta dell&#039;ufficio: ricevere i clienti, ricevere collaboratori permette di pensare in grande, di fare un salto di qualità. E&#039; un passo che sto facendo anche io ed è un momento emozionante.

In bocca al lupo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao.</p>
<p>Vestirmi in modo umano (al netto di tutti i giudizi su come combino i colori, scarpe, calzini, cintura e del vestirmi troppo pesante per l&#8217;estate, troppo leggero per l&#8217;inverno) non è mai stato un problema.<br />
Per entrare nella mentalità lavorativa la mattina faccio le stesse cose che farei se andassi a lavorare in ufficio: doccia, barba, vestito completo di scarpe. La cravata no, è eccessiva! A volte vado a fare colazione al bar per far capire al cervello che &#8220;stiamo andando a lavorare, siamo fuori casa, accenditi, accenditi!&#8221;</p>
<p>Ottima la tua scelta dell&#8217;ufficio: ricevere i clienti, ricevere collaboratori permette di pensare in grande, di fare un salto di qualità. E&#8217; un passo che sto facendo anche io ed è un momento emozionante.</p>
<p>In bocca al lupo!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Commenti su Homeworking. Lavorare da casa come freelance di Andrea Nicosia</title>
		<link>http://www.andreanicosia.net/2011/03/homeworking-lavorare-da-casa-come-freelance/#comment-23</link>
		<dc:creator>Andrea Nicosia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 09:28:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.andreanicosia.net/?p=46#comment-23</guid>
		<description>Ciao Titti.

Grazie per i complimenti, ma ti assicuro: dopo aver visto le mie cognate alle prese con i figli, so di essere ben lontano dal mondo delle donne e non so se ho abbastanza talento per riuscire a fare quello che sono riuscite a fare loro!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Titti.</p>
<p>Grazie per i complimenti, ma ti assicuro: dopo aver visto le mie cognate alle prese con i figli, so di essere ben lontano dal mondo delle donne e non so se ho abbastanza talento per riuscire a fare quello che sono riuscite a fare loro!</p>
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		<title>Commenti su Homeworking. Lavorare da casa come freelance di Andrea Nicosia</title>
		<link>http://www.andreanicosia.net/2011/03/homeworking-lavorare-da-casa-come-freelance/#comment-22</link>
		<dc:creator>Andrea Nicosia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 09:26:36 +0000</pubDate>
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		<description>Il programma che spegne il computer fuori dall&#039;orario di lavoro è il sogno della mia ragazza :)

Mi sono attrezzato per dividere, pe quanto possibile, la zona in cui lavoro da quella in cui vivo. Anche quando lavoravo in salotto resistevo bene alle tentazioni di televisione e divano. Divano meno, ma il mio lavoro è fatto anche di pause in cui penso, oltre che di faccia-nel-monitor.
Ora che ho due zone separate è ancora più semplice entrare nella mentalità &quot;sto lavorando&quot;. 
In più avere creato una specie di ufficio mi permette di pensare in grande: ricevere clienti, far venire collaboratori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il programma che spegne il computer fuori dall&#8217;orario di lavoro è il sogno della mia ragazza <img src='http://www.andreanicosia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Mi sono attrezzato per dividere, pe quanto possibile, la zona in cui lavoro da quella in cui vivo. Anche quando lavoravo in salotto resistevo bene alle tentazioni di televisione e divano. Divano meno, ma il mio lavoro è fatto anche di pause in cui penso, oltre che di faccia-nel-monitor.<br />
Ora che ho due zone separate è ancora più semplice entrare nella mentalità &#8220;sto lavorando&#8221;.<br />
In più avere creato una specie di ufficio mi permette di pensare in grande: ricevere clienti, far venire collaboratori.</p>
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		<title>Commenti su Homeworking. Lavorare da casa come freelance di Andrea Nicosia</title>
		<link>http://www.andreanicosia.net/2011/03/homeworking-lavorare-da-casa-come-freelance/#comment-21</link>
		<dc:creator>Andrea Nicosia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 09:21:07 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Francesca.

Grazie per il tuo commento. Mi permette di riflettere su quello che è successo tra quando ho scritto quell’articolo e oggi.
Confesso che non sono stato bravo, mi sono giocato poco il jolly-freelance.

Anche per una questione di ordine mentale mi sono imposto di lavorare in orari da ufficio: 9-13, 14-18. Solo che le 18 diventano spesso le 19, 20, 21, 22, sabato, domenica. Bene, da un certo punto di vista: vuol dire che il lavoro entra e le cose da fare sono tante. Male come qualità della vita. Non tanto per me, di solito quello che faccio mi diverte molto, quindi è raro che mi senta prigioniero del lavoro. Ma quando ho scritto quelle righe ero single, ora non lo sono più. E se io mi posso divertire a stare dietro un progetto tutta la notte, c’è qualcuno che viene trascurato e questo è sbagliato.
Non solo. Lavorare ventre a terra e testa china sulla tastiera è sbagliato. Soprattutto per chi fa un lavoro creativo.

Ultimamente mi sono imposto di uscire e passeggiare. Dopo pranzo, alle 18, la mattina. Dipende da quando è possibile. Ma staccare è necessario. Organizzare il lavoro per non trascurare le persone è necessario. volersi bene è necessario.

Indovina? Mi sento molto meglio, vado a letto più contento, con più idee da sfornare il giorno dopo… ma il giorno dopo! Non tutta la notte al computer per vederle realizzate ora, subito adesso.

C’è un equilibrio maggiore e i risultati si vedono. Sul lavoro, fuori dal lavoro.

Sono sempre più convinto che lavorare come freelance da casa sia il miglior favore che una persona si possa fare. Quando poi trovi (o nel mio caso recuperi) quell’equilibrio tra libertà e impegni, allora è veramente una favola!

Mi fa molto piacere che ti ritrovi in quello che ho scritto. E il tuo commento mi fa doppiamente piacere perché mi ha permesso di rendermi conto che pure io mi ci ritrovo di nuovo.

Buon lavoro anche a te, un bacio alla piccola Silvia, in bocca al lupo al non marito!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Francesca.</p>
<p>Grazie per il tuo commento. Mi permette di riflettere su quello che è successo tra quando ho scritto quell’articolo e oggi.<br />
Confesso che non sono stato bravo, mi sono giocato poco il jolly-freelance.</p>
<p>Anche per una questione di ordine mentale mi sono imposto di lavorare in orari da ufficio: 9-13, 14-18. Solo che le 18 diventano spesso le 19, 20, 21, 22, sabato, domenica. Bene, da un certo punto di vista: vuol dire che il lavoro entra e le cose da fare sono tante. Male come qualità della vita. Non tanto per me, di solito quello che faccio mi diverte molto, quindi è raro che mi senta prigioniero del lavoro. Ma quando ho scritto quelle righe ero single, ora non lo sono più. E se io mi posso divertire a stare dietro un progetto tutta la notte, c’è qualcuno che viene trascurato e questo è sbagliato.<br />
Non solo. Lavorare ventre a terra e testa china sulla tastiera è sbagliato. Soprattutto per chi fa un lavoro creativo.</p>
<p>Ultimamente mi sono imposto di uscire e passeggiare. Dopo pranzo, alle 18, la mattina. Dipende da quando è possibile. Ma staccare è necessario. Organizzare il lavoro per non trascurare le persone è necessario. volersi bene è necessario.</p>
<p>Indovina? Mi sento molto meglio, vado a letto più contento, con più idee da sfornare il giorno dopo… ma il giorno dopo! Non tutta la notte al computer per vederle realizzate ora, subito adesso.</p>
<p>C’è un equilibrio maggiore e i risultati si vedono. Sul lavoro, fuori dal lavoro.</p>
<p>Sono sempre più convinto che lavorare come freelance da casa sia il miglior favore che una persona si possa fare. Quando poi trovi (o nel mio caso recuperi) quell’equilibrio tra libertà e impegni, allora è veramente una favola!</p>
<p>Mi fa molto piacere che ti ritrovi in quello che ho scritto. E il tuo commento mi fa doppiamente piacere perché mi ha permesso di rendermi conto che pure io mi ci ritrovo di nuovo.</p>
<p>Buon lavoro anche a te, un bacio alla piccola Silvia, in bocca al lupo al non marito!</p>
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		<title>Commenti su Homeworking. Lavorare da casa come freelance di la meringa</title>
		<link>http://www.andreanicosia.net/2011/03/homeworking-lavorare-da-casa-come-freelance/#comment-20</link>
		<dc:creator>la meringa</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 18:29:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.andreanicosia.net/?p=46#comment-20</guid>
		<description>Bel post, anche se non è tutto oro quello che luccica, soprattutto quando c&#039;è una famiglia con bambini piccoli. Io ho lavorato un paio d&#039;anni da casa ed è stata un&#039;esperienza devastante a parte lo stipendio altissimo rispetto al numero di ore lavorate. Oltre a dover badare a mia figlia di un anno, dovevo pensare alla casa e a tutto il resto. In questo momento mio marito lavora da casa, da due anni e mezzo. E non è per niente propenso all&#039;organizzazione. E a volte questa presenza è ingombrante. Anche se accompagna tutte le mattine le bambine a scuola e se io non faccio in tempo va pure a prenderle e magari fa anche la spesa. Queste cose, per fortuna, ripagano del resto. Secondo me c&#039;è un&#039;altra cosa che bisogna valutare all&#039;interno della coppia: uno che lavora in casa ha poco da raccontare. E invece è importante portare linfa nuova al rapporto. Sempre. Anche dopo dieci anni. La noia si mangia tutto. E comunque uscire di casa truccata e vestita non ha prezzo! ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bel post, anche se non è tutto oro quello che luccica, soprattutto quando c&#8217;è una famiglia con bambini piccoli. Io ho lavorato un paio d&#8217;anni da casa ed è stata un&#8217;esperienza devastante a parte lo stipendio altissimo rispetto al numero di ore lavorate. Oltre a dover badare a mia figlia di un anno, dovevo pensare alla casa e a tutto il resto. In questo momento mio marito lavora da casa, da due anni e mezzo. E non è per niente propenso all&#8217;organizzazione. E a volte questa presenza è ingombrante. Anche se accompagna tutte le mattine le bambine a scuola e se io non faccio in tempo va pure a prenderle e magari fa anche la spesa. Queste cose, per fortuna, ripagano del resto. Secondo me c&#8217;è un&#8217;altra cosa che bisogna valutare all&#8217;interno della coppia: uno che lavora in casa ha poco da raccontare. E invece è importante portare linfa nuova al rapporto. Sempre. Anche dopo dieci anni. La noia si mangia tutto. E comunque uscire di casa truccata e vestita non ha prezzo! <img src='http://www.andreanicosia.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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