Come si vende un libro nel 2013?

by

Date mer 06 novembre 2013

Esattamente come si vendeva prima.

Facciamo un passo indietro: come si pubblica un libro nel 2013? Ecco,qui ci sono differenze dirompenti col passato.Se avete un libro nel cassetto, oggi tempo un'ora potete pubblicarlo einiziare a venderlo sulle maggiori librerie esistenti in versione ebook,print on demand o stampa.Una volta pubblicato il libro va venduto. O diffuso gratuitamente. Oquel che volete. Il concetto è sempre quello: comunicare che "esistequesto libro, prendilo".

L'evoluzione tecnologica ci ha dato strumenti e sistemi che prima nonesistevano per pubblicare e distribuire, permette di svincolarsi, incerti casi, dagli intermediari che si trovano tra autore e lettore,facilita l'acquisto. Ma non ha cambiato una verità fondamentale: illibro va promosso.

kindle
storeEbook per categoria su amazon.com

L'immagine che ci affascina quando pensiamo a una libreria è quelladelle pareti piene di libri. Questa immagine terrorizza ogni autore:come farà il suo libro a emergere in mezzo a tutti gli altri?La digitalizzazione del libro non cambia lo scenario.In questa immagine presa daamazon.com potete vedere quanti ebook sono disponibili perciascuna categoria. Guardate le nuove uscite: oltre 51 mila nuove uscitenegli ultimi 30 giorni, oltre 172 mila negli ultimi 90, oltre 6 milalibri in uscita. In mezzo a tutta questa massa di libri, non c'è neppurela copertina che salva!Detto in altre parole, il libro non basta pubblicarlo: bisogna farloconoscere, far sì che i lettori vogliano comprarlo.E questo è il mestiere dello scrittore: non solo scrivere un libro, maanche venderlo. Lo diceva LucaMasaliquando Internet era ancora roba per pochi.Per questo vedete scrittori affermati che continuano a concedereinterviste e andare a presentazioni, letture, sessioni di autografi.Anche J. K. Rowling, autrice di Harry Potter, deve uscire da casa eandare a vendere i suoi libri.

La buona notizia è che la tecnologia mette a disposizione nuovi canali enuovi strumenti per far conoscere la propria opera e, soprattutto, farconoscere se stessi.

Perché è importante far conoscere se stessi?Perché il mondo sta cambiando.Fino a una manciata di anni fa, l'unico modo per possedere un oggettolegalmente era acquistarlo. Ora che il libro non è più, necessariamente,un oggetto fisico e che i lettori ebook non costano niente, è possibilescaricarlo da canali illegali. La pirateria dei libri è un fenomeno increscita. E per fortuna.

Ho inserito qualche riga bianca per permettervi di interiorizzare e, seè il caso, smettere di urlare. Come per fortuna? Siamo forse qui atessere le lodi di un comportamento illegale?No.Ma siamo qui a descrivere la realtà e il prossimo futuro.

Il passaparola è sempre stato il migliore strumento di promozione evendita dei libri.Al di là dei giudizi etici, la pirateria dei libri è il passaparoladel 2013. E' un fatto, accettatelo.E dico per fortuna perché statistiche allamano,chi scarica copie illegali di musica, film e libri è più propensoall'acquisto.

Ma non all'acquisto di tutto, all'acquisto di opere di qualità (ovvio)realizzate da autori per i quali si prova affetto. Autori che sono laversione in carne e ossa deilovemark di Kevin Roberts.

Questo è un altro fenomeno sociale causato dalla tecnologia: i lettori(gli ascoltatori, gli spettatori) non acquistano ebook, CD e DVD perchéè l'unico modo di possederne il contenuto, ma per compensare l'autore.Come forma di riconoscenza.Cory Doctorow ha fatto di questo fenomeno unbusiness model: rilascia i suoi libri gratuitamente sul suo sito lostesso giorno in cui esce la versione cartacea. Chi prova affetto perCory acquista i suoi libri anche se ha già il testo sul proprio harddisk. Cory vive della vendita dei suoi libri. Ovviamente la cosafunziona perché lui è bravo e perché si è fatto conoscere e amare comescrittore e come persona.Chi la pensa alla stessa maniera, e ha verificato sulla sua pelle che lacosa funziona proprio così, è Neil Gaiman.In un'intervista hadichiarato:

"Places where I was being pirated -- particularly Russia (where peoplewere translating my stuff into Russian and spreading it out into theworld) I was selling more and more books. People were discovering methrough being pirated. And then they were going out and buying thereal books, and when a new book would come out in Russia it would sellmore and more copies."

Vi invito a vedere tutta l'intervista, per scoprire cosa è successoquando per fare un esperimento ha iniziato a regalare copie digitali delsuo romanzo più venduto.

Se non volete leggere o vedere l'intervista, ecco la conclusione:

"That's really all this is. It's people lending books. And you can'tlook on that as a lost sale.... What you're actually doing isadvertising. You're reaching more people. You're raising awareness.And understanding that gave me a whole new idea of the shape ofcopyright and what the web was doing. Because the biggest thing theweb was doing is allowing people to hear things, allowing people toread things, allowing people to see things they might never haveotherwise seen. And I think, basically, that's an incredibly goodthing."

Anche Neil Gaiman si è fatto amare come autore e come persona.

E quindi eccolo qui il business model, il modo per vendere un libronel 2013. Che è lo stesso di sempre: l'autore deve farsi conoscere. Nonsolo per far sapere al mondo che esiste il suo libro. Ma per far sapereal mondo che lui è il tipo di persona a cui si può dare del denaro conpiacere in cambio del suo libro.

Aprire un blog, curare una pagina Facebook, usare Twitter, pubblicareimmagini emozionanti su Pinterest e la musica che meglio descrive ilproprio mondo interiore su This is My Jam. Questo deve fare un autorenel 2013. E sì, è lungo e faticoso e porta via tempo. Ma sì: questo èparte del lavoro dello scrittore. La fase due, quella che arrivaimmancabilmente dopo aver scritto l'ultima parola del libro.

E' importante iniziare oggi perché oggi funziona così, domani saràancora peggio: domani il vostro libro potrebbe doversi far spazio tramigliaia di libri scritti da un algoritmo. Ne parla anche Nuovo eUtile.Allora la differenza la farà veramente il vostro essere persona.

Un maestro di ironia e fantascienza come FritzLeiber aveva già intuito nel1961 quello di cui parla Nuovo e Utile oggi. Nel suo romanzo LeArgentee TesteD'Uovoimmagina un futuro in cui i romanzi vengono scritti da computer e gliautori non sono altro che figuranti che incarnano l'idea che hanno ilettori del tipo di scrittore che può esserci dietro un romanzod'avventure pulp o una romantica storia d'amore.

Sui computer:

PADRE: No, non è un robot come l'elettricista o il tuo insegnante. Unmulino-a-parole non è una persona come lo è un robot, sebbene entrambisiano fatti di metallo e funzionino grazie all'elettricità. Unmulino-a-parole è come un calcolatore elettronico, ma manipola leparole, non i numeri. È come la grande macchina che gioca a scacchi oche fa i piani di guerra, ma fa le sue mosse in un romanzo invece chesu una scacchiera o su un campo di battaglia. Ma un mulino-a-parolenon è vivo come un robot e non può muoversi e andare in giro. Puòsoltanto scrivere libri di narrativa.

Sugli scrittori che incarnano la fantasia dei lettori:

PADRE: No, no, figliolo! Una scrittrice o uno scrittore, è solo unapersona che si prende cura di un mulino-a-parole, che lo spolvera ecosì via. Gli editori sostengono che lo scrittore aiuta ilmulino-a-parole a scrivere il libro, ma è una finzione, figliolo, unmodo per rendere tutto più interessante. Gli scrittori hanno ilpermesso di vestirsi e di comportarsi in modo bizzarro... come glizingari: lo prevede un accordo sindacale che risale ai tempi in cuifurono inventati i mulini-a-parole. Ora, non crederai...

Leiber mette alla berlina gli scrittori - personaggio. Ma esserescrittore - persona, andare incontro al pubblico, farsi conoscere eapprezzare, in breve, promuoversi attraverso una strategia social, ècome si vende un libro, o qualsiasi cosa veramente, oggi.

Se volete vedere queste 1400 e passa parole in poche slide:

**[Editoria esocial](http://www.slideshare.net/ancos/editoria-e-social "Editoria e social")**from **[Andrea Nicosia](http://www.slideshare.net/ancos)**

Andrea Nicosia

Andrea Nicosia

Uso e insegno a usare storie, strumenti narrativi e design fiction per campagne di marketing e influenza, progettazione di prodotti e servizi.