Il Fumo dei Sogni

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Date lun 03 febbraio 2014Tagsblade runner /cinema /fantascienza /il colophon /noir

1779318_597009293712657_2110287878_nDainoir anni '40 a Blade Runner attraverso un filo di fumo, nel mioterzo articolo per Il Colophon.

Nella copertina potete vedere gli altri autori di questo numero, tuttagente che vale la pena leggere.

Il fumo della sigaretta, che non pregiudica il test, incornicia indense volute il viso di Rachael. Fuori, in basso, il fumo dei tubi discappamento si mescola alla condensa che esce da tombini e impianti dicondizionamento, avvolge tutto e tutti, cattura e trattiene le goccedi pioggia e scompone in mille colori il bagliore delle luci al neon.In alto, dalle cime delle raffinerie eruttano immense fiammate checolorano di arancione il cielo pregno di smog.

Dopo l'impeccabile lucentezza della fantascienza fatta di bianco ealluminio lucidato a specchio - carta stagnola nella peggiore delleipotesi - e la rivoluzione della visione di una galassia usata eammaccata, Blade Runner traduce le domande esistenziali di Philip K.Dick in immagini, con una Los Angeles contemporaneamente familiare ealiena come sfondo. Non una città ideale di un futuro remoto, ma unacittà vera, dopodomani. Una città resa concreta dai più eterei deglielementi: la luce, il fumo.

La sigaretta - chi immaginava che sarebbe diventata elettrica lei enon le pecore? - come vizio, tic, calmante che rende umani ipersonaggi, anche quelli che non lo sono. Lo smog che ricorda cheesistono i privilegiati che non ne sono affetti, divinità nelle loropiramidi con doppi vetri e aria condizionata, e tutti gli altri chedevono farsi strada ogni giorno tra i fumi della città, sovrastatidall'invito a bere Coca-Cola e la promessa di una nuova vita nellecolonie extra mondo.

Forse è questo il motivo per cui, a 32 anni da quell'incredibile 1982che ci ha dato una Coppa del Mondo e film fenomenali, la visione diRidley Scott è ancora così forte: il fumo che la permea è la materiadi cui sono fatti i sogni.

L'intuizione è geniale. Il fumo al cinema non è certo un'invenzione diScott. E infatti è proprio la sua presenza uno degli elementi che dàspessore al film, creando un parallelo con un altro mondo in cui ilfumo di sigaretta si mescola alle condense che escono dai tombini,rese pesanti dalla pioggia che batte su eroi dal passato oscuro e dalfuturo incerto. Il mondo del cinema noir, con i suoi eroi disperati intrench, che è l'abbreviazione di trench coat, il cappotto usato nelletrincee dai soldati della Prima Guerra Mondiale.

E così un filo di fumo unisce Sam Spade a Rick Deckard, il detectivedel passato e il suo erede ideale del futuro, e dà a Blade Runner lasua consistenza.

Andrea Nicosia

Andrea Nicosia

Uso e insegno a usare storie, strumenti narrativi e design fiction per campagne di marketing e influenza, progettazione di prodotti e servizi.