Impulsi primaverili alle porte dell'autunno. Idee e progetti

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Date gio 03 settembre 2015Tagsapofenia

progettiBuongiornoda Roma. Oggi è il primo settembre, anche se il calendario sostiene cheè il 31 agosto. Ma il primo giorno di ritorno in ufficio in un lunedì difine estate non può che essere moralmente il primo giorno del mese incui si torna a scuola.

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Non so per te, ma per me – condizionato da anni di studio – l’iniziodell’anno non è tanto il primo gennaio, ma la fine delle vacanze estivee il ritorno pieno all’attività.

E se hai letto la mail di ieri, avrai visto che il calendario è giàfitto di impegni. Sono contento di partire con un bel po’ di coseprogrammate, ma è interessante anche quello che non è programmato. Hosotto le dita il formicolio creativo da inizio primavera, anche seandiamo verso l’autunno e il buio inverno.

Dato che questo è l’inizio dell’anno, è questo il momento dei buonipropositi. Tranquillo, non ti annoierò con i miei.

Però ti svelo che ho una lavagna in cui segno man mano che mi vengonodelle idee e dei progetti. Settembre è il momento in cui faccio ilpunto: cancello i progetti conclusi e penso a quali affrontare deinuovi.

Si tratta di piccole sfide personali, esercizi di stile, scuse praticheper imparare qualcosa. Altre persone fanno il sudoku o le parolecrociate, immagino.Chetteleggiè uno di questi progetti.

Non si tratta di grandi cose e sono consapevole del fatto che da nessunodi questi potrebbe nascere per determinazione, serendipità, caso ocoincidenza una di quelle mega idee che cambiano la vita a te e a tuttoil mondo. Lo so perché è la premessa che lo rende impossibile: essendocose che faccio per me, sono tutte attività che posso – devo nel caso diquelle in cui c’è qualcosa da imparare – affrontare da solo.

Invece, la mega idea per me è necessariamente qualcosa da affrontare ingruppo, con un team in cui ognuno abbia una parte delle competenze cheservono e tutti condividano il desiderio di vedere quella cosarealizzata, esistente nel mondo, usata da altri.

Il desiderio credo che sia l’aspetto più importante.

Questa estate ho letto qualche libro e un po’ di articoli sparsi, maprincipalmente su Medium, sull’essere imprenditori, essere efficientieccetera. Si parla di competenze, visioni, idee, abitudini: svegliarsipresto? Quanto presto? Quali attività svolgere appena svegli? Fare coseanziché pensare di fare cose, eccetera.

Ma per me la singola cosa più importante è il desiderio. Desiderio chesi porta dietro volontà e determinazione: io voglio che questa cosasucceda. Io non mi fermerò finché non l’avrò fatta succedere.

Lo vedo nella vita, nel lavoro, nello sport: uno può essere la personapiù talentuosa del mondo, ma se non ci si mette con la testa e con ilcuore, se non desidera ardentemente qualcosa e non usa questo desideriocome veicolo e carburante per raggiungerla, non otterrà mai i risultatiche potrebbe ottenere. Al contrario, la determinazione, il desiderio, lavolontà possono far superare i limiti.

Diceva un mio istruttore: io posso insegnarti la scherma, ma non possoinsegnarti a vincere un torneo. Quello dipende dalla tua testa, daquello che hai nel cuore. Se senti di dover vincere, quello che tiinsegno è sufficiente. Se non lo senti tu, non potrò mai insegnartiabbastanza.

Ovviamente una determinazione, una forza di volontà, un desiderio, unatigna positivi: non cieca bramosia, ma passione controllata, chepermetta di capire quali sono i passi da compiere, quali le competenzeche ci mancano ed è inutile sviluppare, quali persone ci possono aiutaretra quelle che conosciamo, come trovare quelle che non conosciamo (aproposito, conosci uno sviluppatore?).

Solo questo desiderio, questa passione, questa tigna ti può dare laforza per raggiungere l’obiettivo, per lavorare tanto, per imparare alavorare meglio, per motivare le persone. Solo se il desiderio ècondiviso e la meta che esercita il suo potere magnetico è la stessa,allora si può allestire un team in grado di portare veramente uncambiamento nel mondo.

E io ho voglia di portare un cambiamento nel mondo, di circondarmi dipersone con cui condividere un desiderio.

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Ieri ti ho detto che c’è un mio ebook in promozionegratuitasu Amazon. Oggi ti consiglio due libri, che sono due delle colonneportanti dei ragionamenti che sto facendo e che influenzerannofortemente tutti i miei futuri discorsi su Internet of Things, smartcities e molto altro ancora.

The Epic Struggle of the Internet of Things (EnglishEdition) di Bruce Sterling.

Against the smartcity di Adam Greenfield.

Sono due letture per me essenziali. Due visioni estremamente critiche sudue dei temi più caldi del momento. Sono critiche non perché Starlingsia contrario all'Internet of Things e Greenfield non ne voglia saperedi smart city. Anzi, al contrario: è proprio perché vogliono che questeesistano, siano sviluppate, utilizzate, gestite bene (bene per lepersone, non per gli sviluppatori) che sono critici verso le attualiproposizioni di IoT e smart city.

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Propositi dell'anno nuovo: meno Facebook sterile, no alla televisioneche rincoglionisce, ma sì alle belle storie. Battere il record di libriletti. Essere felice. E tu?ANRoma2015

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Andrea Nicosia

Andrea Nicosia

Uso e insegno a usare storie, strumenti narrativi e design fiction per campagne di marketing e influenza, progettazione di prodotti e servizi.