Settimana 253

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Date gio 11 agosto 2011

Ho appena finito di leggere SVKdi Berg.E' un fumetto scritto da Warren Ellis suun oggetto che permette di vedere cose altrimenti invisibili. Il fumettoviene venduto con una torcia a raggi ultravioletti che permette divedere cose stampate sulle pagine altrimenti invisibili. L'eleganza diquesta soluzione non ha bisogno di commenti.Un commento rapido lo faccio sulla storia. E' buona, non eccezionale. Mala cosa interessante è che è un tipo di storia che è nell'aria, moltoattuale, una storia che vuole essere raccontata. E' un po' come Matrixnel 1999: c'erano tutte queste pulsioni nell'aria e i fratelli Wachowskisono stati i primi, e forse gli unici, che sono riusciti a fonderequeste ispirazioni sparse in una storia coerente ed efficace.SVK non è il nuovo Matrix, ma riconosco la strada intrapresa, una stradaaperta da William Gibson conlaTrilogiaBigend:storie contemporanee in cui viene utilizzata tecnologia esistente almassimo delle sue potenzialità, con l'occasionale aggiunta di elementifantatecnologici. Elementi che però, più ancora che nel cyberpunk deglianni '80, sembrano dietro l'angolo. E probabilmente, qualcuno nel makemovement sta pensando a come realizzarli.Questo mi ricorda che voglio imparare a usare un saldatore e studiarequalcosa sui circuiti elettrici.Ah, naturalmente SVK è un altro esempio di come sia possibile produrretesti su carta non replicabili in digitale.

Vi avevo parlatodei progetti RACE e LAVANDA.RACE è partito. E' quello in cuisiamo parte dell'ingranaggio complessivo. L'idea è buona, l'esecuzionepure. Darà soddisfazioni.

Su LAVANDA stiamo ancora definendo i dettagli. C'è un primo progetto dimassima, con programma e budget già pronto e secondo me buono, ma pensosi possa fare qualcosa di meglio. E qui chiedo il vostro aiuto. Devoorganizzare un evento a Milano, orario brunch (da metà mattina a metàpomeriggio). Mi servono un locale ampio con due aree separate per duegruppi, che si riuniranno nella seconda parte dell'evento. Catering.Realizzazione di video: riprese della giornata da suddividere insegmenti e un video istituzionale in studio o nella location stessa.Se avete idee o contatti fatevivivi.

E ora, i link della settimana.

Mi ricollego a SVK e alla tecnologia esistente sfruttata al massimodelle sue potenzialità con questo: un inventore giapponese ha creato undronevolanteusando parti che possono essere reperite in normali negozi dielettronica e modellismo.

Poi parliamo di gamification, la nuova buzzoword del marketing. A me chesono cresciuto giocando con videogiochi, boardgame e giochi di ruolopuzza un po', ma ancora osservo da vicino senza dare le mie opinioni.Ian Bogost, progettista, studioso e critico di videogiochi ha osservatoe commentato, lapidario, gamification isbullshit.Linko il suo intervento senza commentare, perché io ancora stoelaborando la mia posizione. Però una voce critica in mezzo a tantientusiasti della gamification mi pare utile.

Infine, un interessante articolo del Guardian in cui ci si interrogasugli usi e sui nuovi significati delleparole inseguito ai tumulti avvenuti a Londra nei giorni scorsi.

Andrea Nicosia

Andrea Nicosia

Uso e insegno a usare storie, strumenti narrativi e design fiction per campagne di marketing e influenza, progettazione di prodotti e servizi.