Settimana 263: grandi azioni per migliorare la città

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Date dom 23 ottobre 2011

La settimana scorsa ho parlato di piccole azioni per migliorare lacittà.

Poi martedì ho dovuto prendere l'auto per tre volte e in tre quartieridiversi ho avuto difficoltà a parcheggiare: la mattina a Prati horinunciato, il pomeriggio a Piazza Pio XI ho ceduto alla doppia fila, lasera a Piazzale Appio sono riuscito a trovare un posto dopo mille giri.

Poi giovedì c'è statol'acquazzonedi cui si parlerà ancora a lungo (a oggi il trasporto pubblico non èancora tornato operativo al 100%).

Qui si tratta di problemi grandi, infrastrutturali, di mancanze eomissioni a partire dal governo della città a salire.

Viene da chiedersi: davanti a fallimenti simili, cosa possiamo fare noicon le nostre piccole azioni? Il guerrillia gardening può regalare unpo' di verde a una strada, ma che senso ha se poi alla prima pioggiaforte della stagione la strada diventa un canale e i vasi vengonospazzati via?

Il car sharing è una grande soluzione per ottimizzare gli spostamenti,ma a che serve se durante il giorno in un quartiere di uffici e negozinon è possibile parcheggiare neppure una automobile?

Viene da scoraggiarsi, viene da chiedersi chi ce lo fa fare.

Invece sono questi fallimenti della gestione dall'alto della città chedevono incoraggiare una soluzione dal basso. Una soluzione condivisa,tecnologica, che non si sostituisce alle istituzioni, perché alcunefunzioni di gestione e organizzazione della città è giusto che siano inmano alle istituzioni. Ma permetta di farle funzionare meglio.

Penso ad esempio all'informazione. Un'iniziativa di informazione dalbasso che spiega esattamente e in parole semplici cosa e perché nonfunziona, come funzionano le cose altrove, come altri hanno risolto iproblemi può portare una maggiore consapevolezza nella principale azionedal basso che abbiamo in mano: il voto.

Il voto è come il tifo calcistico. Non solo da noi. Ma questo è unatteggiamento sempre meno accettabile. Abitudine, disinformazione,pigrizia, confirmationbias sono tutti fattoriche rendono complicato dare al voto un significato di mozione di fiduciao sfiducia.

Capite quindi che parlare di progetto informativo dal basso non vuoldire (solo, ad esempio) mettere online un sito e pubblicare notizie. E'uno sforzo molto maggiore. Se questo sforzo non viene fatto diventaimpossibile poter dire attraverso il voto “tu, proprio tu, hai sbagliatoe mi hai deluso per questo, questo e questo motivo. Le tue scuse nonsono accettate”.

Penso alla gestione del traffico e dei parcheggi. Questi non sono dueproblemi, sono aspetti del problema più ampio della mobilità urbanapubblica e privata: è un sistema di cui sono elementi mezzi pubblici,mezzi privati, ritardi degli autobus, mancanza di parcheggi, traffico. Etutti questi elementi influenzano l'un l'altro. Ritengo sia possibile unintervento dal basso, sotto forma di volontariato, di associazione, disocietà. Ritengo indispensabile fare molta attenzione a come ognisoluzione abbia un effetto anche sugli altri elementi del sistema.

Insomma, ritengo che queste due disastrose giornate di vita cittadinanon debbano scoraggiare chi vuole migliorare la situazione, facendolosentire impotente. Ritengo anzi che siano state la lampantedimostrazione che c'è molto da fare e c'è molto spazio per chi abbia unabuona idea e soprattutto la buona volontà per realizzarla.

Andrea Nicosia

Andrea Nicosia

Uso e insegno a usare storie, strumenti narrativi e design fiction per campagne di marketing e influenza, progettazione di prodotti e servizi.