Settimana 265: si può sempre fare meglio

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Date dom 06 novembre 2011

Apofonia: formare connessioni arbitrarie tra eventi non collegati traloro, trovare uno schema dove non ce n'è alcuno.Ve lo dico perché dopo aver scritto e riscritto di QR Code un amico miha parlato del progetto di supporto al turismo che intende proporre alcomune del piccolo capoluogo di provincia in cui si è trasferito dapoco.

Ok, avrete già indovinato, ma ve lo dico lo stesso: piazzare dei QR Codepresso i maggiori monumenti e luoghi di interesse turistico della città,che rimandino alle pagine del sito sul turismo cittadino, con ladescrizione di quei luoghi.Perché non funziona? Perché se il problema è dare maggiori informazionial turista, non ha senso ideare un sistema di cui possono beneficiaresolo pochi turisti. Nello specifico quelli che- possiedono uno smarthphone,- con una qualche opzione per la navigazione che non li sveni ogni voltache accedono a internet,- che sanno cosa sia un QR Code,- che abbiano installato un software per la lettura dei QR Code.

Bella nicchia ristretta, eh?Gli ultimi due punti sono di facile soluzione: "basta" una campagnainformativa che dica ai turisti che ci sono i QR Code e di installare unsoftware per leggerli. I primi due sono insormontabili: se losmarthphone non ce l'ho, non ce l'ho. E poveri quei turisti stranieriche usano internet in roaming internazionale.Una soluzione simile va bene solo per gli sviluppatori, perché è facile:basta sviluppare una versione mobile del sito e stampare i marker con ilink alle varie pagine (notate come non ho affrontato il discorso dellevarie lingue).il giorno dopo, durante un viaggio in metropolitana, ho pensato a unasoluzione e ho scritto al volo un'email al mio amico:

La cosa che vuoi fare tu non funziona coi qr codes. O meglio,funziona, il deploy è facile, ma non ne usufruisce nessuno.

Devi usare dei lettori con e-ink tipo kindle, che i turisti noleggianoall'ufficio del turismo, alberghi, etc.

Il lettore ha i dati memorizzati nella memoria interna. Legge i tagRFID posizionati nei vari luoghi e visualizza le info. Le info sonoprese dal sito del comune (ancora non so come sincronizzarle,probabilmente RFID anche per questo).L'utente può dire al lettore di inviargli per email le paginevisualizzate, così sì costruisce un album dei ricordi (volendo eattrezzandosi si può anche pensare a una stampa).Il lettore ha anche mappa della città, mappa dei trasporti,indicazione dei luoghi di intrattenimento. Magari anche coupon.

Vai su http://www.urbanscale.org e leggi la presentazione e i postsul blog che parlano del progetto Perry. Su http://www.riglondon.comc'è qualcosa sulla stampa di giornali personalizzati.

Costruire il prototipo e l'infrastruttura è un bordello. Però poiricicli l'idea in Nmila altre situazioni.

In realtà si può pensare a una soluzione migliore e più facile dasviluppare: creare schede dei vari luoghi di interesse che sianoinformative, sintetiche e begli oggetti di design, da distribuire neipunti di contatto tra il turista e la città e inserire in unraccoglitore, pure lui bell'oggetto di design. In questo modo ilvisitatore costruisce il proprio percorso e a fine viaggio torna a casacon un oggetto ricordo personalizzato.

Il trucco non è realizzare qualcosa di spettacolare, ma qualcosa che ilturista possa utilizzare senza pensare.

Andrea Nicosia

Andrea Nicosia

Uso e insegno a usare storie, strumenti narrativi e design fiction per campagne di marketing e influenza, progettazione di prodotti e servizi.