Settimana 276: vuoi un sito? Te lo regalo!

by

Date dom 22 gennaio 2012Tagsmarketing

Ci sono questi cartelli dalle parti di casa mia, zona Cornelia - Boccea.So che ce ne sono altri in giro per Roma.

cartello

So che state già facendo facile ironia o commenti furenti: dilettantidel web, con questi prezzi ammazzano il mercato eccetera.

Ne ho parlato suTwitter,ottenendo la risposta cheimmaginavo.Che è la stessa cosa che ho pensato io quando ho visto il cartello perla prima volta. Poi ho iniziato apensare e vederele cose da un altro punto divista.

Come potete vedere, dalla parte inferiore del cartello mancano tutte lelinguette coi dati di contatto. Ce n'erano tante. Pensate a quanto puòessere costato stampare e attaccare quel cartello. Costi di acquisizioneclienti inesistenti, promozione in un mercato iperlocale. Un mercato cheè attratto dalla proposta: chiara, diretta, semplice. Un sito a partireda 150 euro.

La zona in cui ho scattato la foto è piena di negozi: abbigliamento,profumerie, pizzerie a taglio, bar, ristoranti. La maggior parte diquesti esercizi commerciali può avere bisogno di un sito, ma non hanecessità di qualcosa di complesso, con strumenti per lo shopping onlineo la gestione di prenotazioni.

Certo, 150 euro sono pochi. Ma che senso ha chiederne tanti a chi non neha? A chi non è interessato a qualcosa di più di una vetrina con dati dicontatto?Immagino che chi fa quella proposta si sia fatto i suoi calcoli. Lavoria partire da template standardizzati, abbia industrializzato ilprocesso.

E poi: il web dovrebbe essere democratico. E secondo me ognuno di noidovrebbe avere il proprio angolo di Internet, che dipenda solo da noi,non da servizi esterni che sembrano gratuiti solo perché gli utenti inrealtà non sono clienti, ma sono i prodotti venduti dai siti agliinserzionisti (Facebook, sto guardando te). E' chiaro che per competerecon un servizio che viene percepito come gratuito, il sito personaledeve costare pochissimo.

Ma soprattutto, e qui parliamo di affari, cos'è un sito? Dove sta ilvalore aggiunto da far pagare a un cliente?

Ecco la mia opinione.

Un sito è un contenitore formato da una piattaforma tecnologica cheveicola informazioni sotto forma di testi, immagini, video, audio.

Per casi semplici la piattaforma tecnologica è banale. Pensate aitemplate HTML per siti statici. Ma pensate anche a un CMS comeWordpress, un elaborato prodotto software che, di base, just works e siinstalla con quattro passaggi.

Sapete cosa c'è? Questa piattaforma tecnologica ve la posso pureregalare. Intendo l'installazione della piattaforma sul server. Voipagate i costi vivi: acquisto del dominio e dello spazio, io vi metto suil sito. Col vostro logo, se avete un logo.

Ma è una scatola vuota. Ci vuole ben altro. Ci vuole un nomeaccattivante, testi efficaci, una valida architettura delleinformazioni. Magari volete una grafica personalizzata, volete modificheal tema base. E poi serve una strategia per promuovere il sito e unastrategia per promuovere la vostra attività attraverso il sito.Integrazione coi social network, attività di SEO.

Quando ho deciso di diventare un freelance ho deciso quali servizi avreiofferto e quali no. Ho deciso che non avrei "fatto" siti. Perché non neero capace a livello professionale e non avevo interesse a studiaretutto quello che c'era da studiare per "fare" un sito.Però io di siti ne ho "fatti" tanti. Questo che state leggendo, tantoper cominciare. Altri per clienti, in cui mi sono occupato di tuttotranne che della parte tecnica e della grafica.

Un sito è una bestia complessa, ma non sempre.

Non è sbagliato in assoluto venderne uno a partire da 150 euro, bastache per chi vende e per chi compra sia chiaro il valore del prodottovenduto a quel prezzo.Non è sbagliato per le parti in causa e non lo è per gli altri cheoperano nel mercato.A partire da questa base, ed è quello che fa chi ha attaccato queicartelli, si possono proporre altre funzioni, altri servizi, adeguandoil prodotto o servizio offerto a quelli che sono i bisogni attuali e indivenire del cliente.

Quindi non c'è problema a offrire un sito a 150, o zero, euro. Uncliente smart si accorgerà presto di aver bisogno di altro. Oppure, checiò che ha comprato è esattamente ciò che gli serve.

Andrea Nicosia

Andrea Nicosia

Uso e insegno a usare storie, strumenti narrativi e design fiction per campagne di marketing e influenza, progettazione di prodotti e servizi.