Settimana 277: Tre consigli per un Freelance alla ricerca di nuovi clienti

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Date sab 28 gennaio 2012Tagsconsigli /marketing

Mi ha chiamato un'amica, chiedendomi di dare consigli a una sua amica sucome allargare il proprio giro di clienti e trovare nuovi lavori.L'amica dell'amica è una grafica freelance. Dopo aver lavorato inagenzia si è messa in proprio, contando sul flusso di lavoro (e denaro)costante di un grosso cliente. Il cliente ha deciso di dare tutto illavoro a un'agenzia e lei ora si trova in difficoltà.

Ecco cosa le ho detto.

Ispirandomi a quanto ho scritto la settimanascorsa,le ho suggerito di trovare il modo di industrializzare in qualche modoalcuni dei suoi servizi. Offrire quindi qualche tipo di servizio beneidentificato a un costo fisso, basso, secondo termini chiari. Il truccoqui è puntare sulla quantità e sulla velocità, non sulla qualità. Nelsenso che il lavoro deve essere sempre di qualità massima, ma deveessere un lavoro semplice per cui è facile avere alta qualità in tempibrevi.

Ecco un esempio concreto di quello che intendo, dopo quello dei siti apartire da 150 euro della settimana scorsa:http://www.psdtohtmlcss.com/

Cosa fanno le persone che operano questo sito? Si fanno mandare ildesign di una o più pagine web in psd e le trasformano in css e temi perle maggiori piattaforme di CMS.Guardate la home page: il titolo è la descrizione del servizio colprezzo. Chiaro, semplice e diretto.Entrate inOrder.Secondo me quello che vedete è bellissimo.Tre passi. Definite i dettagli: quante pagine? Che output? Nel riquadroa destra vedete immediatamente quanto vi costa e il giorno di consegnastimato. In basso il costo. Poi inviate il PSD, poi pagate.Fatto. Semplice, chiaro, diretto.

Certo, non è come avere un rapporto diretto con un designer. Ma questo èil contraltare di prezzi bassi ed esecuzione rapida.

Riuscire a industrializzare un processo in questo modo e offrirlo conquesta chiarezza di termini aiuta a estendere il parco clienti. Poimagari qualche cliente avrà bisogno di altri interventi, chissà.

Per me questa è una buona strada da seguire. Consiglio di seguirlacreando un brand apposito. Non tanto per non far sapere in giro che fate“lavoretti economici”, ma per poter dare forza a quello che fate conquesto tipo di approccio. Anche marche di abbigliamento, design,arredamento importanti hanno brand economici. Pret-a-porter vi diceniente?

Il secondo consiglio è quello di collaborare strettamente con altrifreelance. Capita a tutti il lavoro che richiede varie professionalità,o quello da consegnare velocemente per cui vi serve un'altra persona conle vostre abilità. Ecco, questo tipo di eventi da occasionali dovrebberodiventare la norma.

Per un cliente il vantaggio di assumere un freelance è che paga solo lecompetenze che gli servono: un freelance costa meno di un'agenzia. Losvantaggio è che in caso di progetti complessi il cliente deve trovarevari freelance seri e coordinare il loro lavoro.Il vantaggio di ricorrere a un'agenzia è che è possibile avere uninterlocutore unico che gestisce tutti gli aspetti del progetto perconto proprio.

Allora una mossa intelligente per un freelance è accordarsi con altricolleghi per offrire una gamma di servizi in modo flessibile, mettendosul piatto i servizi coordinati e completi di un'agenzia, ma a costiminori.Proporsi come struttura anziché come singolo professionista rassicura ilcliente e permette di ottenere lavori per i quali magari il cliente nonavrebbe preso in considerazione dei freelance.Poter affrontare progetti complessi che richiedono varie professionalitàaiuta anche a battere la concorrenza dimio-nipote-che-smanetta-con-photoshop.

Il terzo consiglio è vecchio, trito e ritrito, ma vale sempre la penadarlo: fare networking. Possibilmente più offline che online.Non aspettatevi di essere sommersi di lavoro alla vostra prima uscitasociale. E' praticamente certo che la maggior parte della gente sia lìcon il vostro stesso obiettivo: ottenere lavoro, non darlo. Ma farviconoscere in giro, sapere che aria tira, chi è affidabile e chi vendearia fritta aiuta molto in questo mestiere. Magari non troverete lavoro,ma scoprirete a chi è meglio dire di no quando viene a offrirvene uno.

Questi sono consigli generali, poi vedete cosa funziona per voi.Per esempio per me non ha senso cercare industrializzare il lavoro dicopy o quello di strategia, non si può fare.Quanto al networking, io sono una di quelle persone che una volta sidefinivano timide, ora “asperger tipo Sheldon di Big Bang Theory” (ma iosono più tipo Leonard), quindi per me infilarmi nella folla esocializzare è sempre molto faticoso. L'ho fatto poche volte e, perfortuna, sempre trovando belle persone e stringendo amicizie importanti.Ma non mi chiedete di presenziare a ogniaperitivo/presentazione/incontro coi blogger/evento.

Buona fortuna.

Andrea Nicosia

Andrea Nicosia

Uso e insegno a usare storie, strumenti narrativi e design fiction per campagne di marketing e influenza, progettazione di prodotti e servizi.