Settimana 283: il fantastico mondo dei pregiudizi cognitivi

by

Date mar 06 marzo 2012Tagscopywriting /marketing

A tempo perso, nonostante la passione ci sia, gestisco un sito dedicatoalla narrativa fantastica nelle sue varie forme.

Tra i vari articoli del sito ce n'è uno che ha attirato un certo numerodi commenti sui quali vale la pena riflettere. In questi casi in generesi usa scrivere "leggete gli articoli e tornate qui per continuare ildiscorso". Io invece vi prego di arrivare prima fino in fondo a questoarticolo, per poi leggere quello incriminato.

Si tratta di una serie di consigli per aspiranti scrittoridispensati da Umberto Eco. I consigli non sono farina del suo sacco, luili ha trovati in rete e tradotti. Ma poiché questa è una forma diendorsement, continuiamo a chiamarli i consigli di Eco.

Ci si può chiedere se questi suggerimenti siano validi per degliaspiranti scrittori o no (poi capirete perché metto aspiranti ingrassetto), se non sia meglio tralasciare finezze e ironia e dareconsigli più basilari e diretti. E invece vedrete che i commenti siconcentrano su altri aspetti.

Il primo: Eco è un trombone/un grande scrittore, quindi non ha/ha più dimolte altre persone titolo a dare consigli.

Il secondo: il grande autore di successo X è un grande scrittore disuccesso e non segue questi consigli.

Il terzo: questi parametri non sono idonei per giudicare la validità diun testo.

Mi pare che questi commenti manchino il bersaglio.

Non vedo perché concentrarsi sulla figura di Eco anziché valutare nelmerito i consigli. Sono d'aiuto per chiarire le idee e dare deiparametri di riferimento sul come si scrive a un aspirante scrittore?Sì? No? Perché?

Poi: perché citare autori affermati quando questi consigli sono rivoltia persone che non hanno mai scritto in vita loro e stanno affrontandoper la prima volta un testo strutturato? E' come criticare un corso dipittura che parte dallo studio della prospettiva e dell'anatomia dicendoche Picasso ha dipinto opere meravigliose trascurando l'una e l'altra.Ignorando, tra l'altro, tutta la produzione di Picasso primadell'abbandono di prospettive e anatomie convenzionali e i motivi diquesto abbandono.

Infine: non sono parametri per valutare opere di autori di successoquelli suggeriti da Eco. Sono consigli per aiutare chi non ha ma presoin mano una penna. Ecco perché c'è l'aggettivo aspiranti.

Ora potete andare a leggere articolo ecommenti.

Che ne pensate?

Ma soprattutto, perché pensate che io abbia scritto questo articolo?

Per mettere alla berlina i commentatori? No.

Per sostenere che la gente legge a campione e commenta in base a quelloche pensa di aver letto e non in base a ciò che c'è scritto su unapagina? Quasi.

Quello di cui voglio parlare sono i pregiudizicognitivi.

Il nostro cervello funziona in una certa maniera. E a causa di questamaniera di funzionamento, in perfetta buona fede e senza volerlo, capitadi prendere fischi per fiaschi e difendere la propria posizione errata acosto della vita e, soprattutto, della pazienza delle altrui genti suinternet.

Noi comunicatori dobbiamo tenere ben presenti questi bias. Peranticipare e prevenire eventuali problemi di comprensione, per capireperché la gente prende fischi per fiaschi, per evitare di abusare dellapazienza delle altrui genti su internet.

Oppure per rendere più incisiva una comunicazione. Perché no?

In fondo è quello che ho fatto io in questo articolo. Vi ho chiesto dinon leggere subito l'articolo su Eco e relativi commenti per evitare cheun vostro bias vi spingesse a formarvi un'opinione prima che io potessiesporre la mia tesi.

Per iniziare a familiarizzarvi coi cognitive bias potete iniziare daqui.

[scribd id=30548590 key=key-16z0xj5qe5jejhknehs9 mode=slideshow]

Andrea Nicosia

Andrea Nicosia

Uso e insegno a usare storie, strumenti narrativi e design fiction per campagne di marketing e influenza, progettazione di prodotti e servizi.