Settimane 268-269: la caduta e il riscatto dei QR Code

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Date gio 01 dicembre 2011Tagsqr code /smartphone

L'utilizzo dei QR Code è aumentato di un gozziliardo% dall'ultima voltache avete letto una statistica sull'argomento.Quindi wow, il mondo ama i QR Codes.

Un aumento di uso da una persona a quindici è un aumento di circa ungozziliardo%, ma sono numeri che rimangono fortemente nel reamedell'irrilevanza.

Quindi?

QuindiUrbanscale eArchirivalhanno fatto la cosa più sensata: sono usciti e hanno chiesto allepersone "cos'è questo? come si usa?" mostrando loro un Qr Code(sarebbe il caso di farlo anche qui in Italia).

I numeri di Archrival sono più interessanti: la popolazione su cui èstato eseguito il test è più ampia (534 persone) e composta da studentidi vari college, una popolazione statisticamente più "smart" di quellache ci si può aspettare di incontrare in vari angoli di strada a NewYork. L'81,1% degli studenti possiede uno smartphone e, data lapervasività di Twitter e Facebook, possiamo aspettarci che abbiano unpiano dati per connettersi in mobilità. Il target ideale per avereinformazioni sulla familiarità con gli smartphone e i QR Code.

I dati rilevanti: solo il 7% circa degli intervistati dal team di AdamGreenfield (due persone su trenta) è stato in grado di utilizzare ilQR Code per arrivare alla pagina web a cui puntava. Il 21,5% deglistudenti è stato in grado di compiere la stessa operazione (115 su534). Il punto importante è "è stato in grado di compiere",indipendentemente dal fatto che avesse interesse o meno nel farlo.

Il dato interessante successivo è quanti degli studenti intendonoscansionare un QR Code se se lo trovano davanti. Il 75,7% ha dato unarisposta negativa.

Dove sono i problemi? Non tutti possiedono gli strumenti necessari perrisolvere un QR Code (smartphone con connessione dati). Di quelli cheli possiedono, pochi sanno di che si tratta. Di quelli che sanno diche si tratta, pochi sanno come eseguire l'operazione (questosignifica anche sapere di avere bisogno di un'applicazione per leggereil codice).

A complicare ulteriormente le cose per i poveri QR Code c'è il fatto chespesso chi si dà la pena di vedere cosa c'è dietro il codice, si trovadavanti un'esperienza deludente, non ottimizzata per un dispositivomobile, non utile. Insomma una delusione che attacca ai QR Code lostigma di "non ne vale la pena".

Ieri sera stavo aspettando di andare a cena con degli amici. Mentrepasseggiavo intorno al ristorante mi è caduto l'occhio su un manifestoche pubblicizzava vari spettacoli teatrali. Nel box per Il Nipote DiRameau c'era un QR Code con scritto piccolo, accanto, di scansionarlo(senza specificare come, con cosa) per vedere il trailer dellospettacolo su Eliseo.tv. Immagino si tratti di questovideo.

Ora, perché, in nome del cielo perché dovrei passare tre minuti etrentacinque secondi (ipotizzando uno streaming fluido) al freddo e algelo, con un telefono in mano a vedere il trailer dello spettacolo? Cheme ne viene? E' una domanda fondamentale: a me come utente, che me neviene in tasca? E se fosse stato giorno anziché notte: perché passaretre minuti e trentacinque secondi piantato in mezzo a un marciapiede diVia Candia, strada rumorosa, per vedere questo trailer? Che senso havederlo in mobilità, legato al luogo fisico in cui è appesa lalocandina? Nella speranza di convincermi ad andare a vedere lospettacolo d'impulso? Eravamo lontani dal Teatro Eliseo, avevamo altriprogrammi. Che utilità avrei avuto vedendo il trailer in mezzo allastrada?

Immagino la stessa che ho avuto la volta in cui per curiosità hoscansionato un QR Code su una rivista distribuita da Trenitalia su unFrecciarossa. Il QR Code permetteva di "vedere" uno spot di Dolce &Gabbana, disponibile anche su altre piattaforme. Vedere l'ho messo travirgolette perché provate voi a vedere un video in streaming su unFrecciarossa in viaggio tra Roma e Firenze. Tra una galleria e un saltodi cella GSM.

Tutto questo deve fare riflettere.

I QR Code sono inutili? Sicuramente non hanno una grande capacità diprovocare un'azione in un utente. Sia perché la maggior parte degliutenti non sanno cosa farci con questi affari, sia perché quelli che losanno hanno avuto esperienze deludenti e non vedono perché dovrebberorifare lo sforzo.

Dove possono avere una grande utilità per l'utente è nellacomunicazione diretta tra un oggetto fisico e una macchina, includendotra le macchine gli smartphone. Oppure nei casi in cui permettono disemplificare veramente la vita degli utenti e non sono semplicementeappiccicati da qualche parte, ma inseriti in una strategia dicomunicazione che parte da un sito ottimizzato e arriva a un set diistruzioni semplici da seguire.

Cosa farei io?

In basso a sinistra nelle paline alle fermate degli autobus di Roma èstampato un numero. Un utente può collegarsi adatacmobile.it, navigare alla pagina coi tempidi attesadegli autobus, inserire questo numero nel form e vedere quanto mancaall'arrivo dei vari autobus che sostano a quella fermata (se gli autistisi sono ricordati di accendere il GPS, se il sistema non si perde gliautobus per strada). Guardate la pagina dei tempi di attesa per unafermata vicino al mioufficio.

C'è un'altra funzione che permette di inserire il numero di una linea,selezionare una fermata e vedere i tempi di attesa per quella fermata.

Un utente smaliziato con questo sistema può selezionare varie fermate,memorizzare le pagine nei preferiti e vedere rapidamente la situazionealle varie fermate che gli interessano.

Come sappiamo dal fatto che la maggior parte degli utenti non usano ipreferiti, ma cercano ogni volta su un motore di ricerca i siti a chevoglionovisitare(spesso senza nemmeno rendersi conto che stanno effettuando unaricerca), gli utenti smaliziati sono creature mitiche.

Quello che farei io è attaccare due QR Code su ogni palina, uno conl'URL alla pagina dei tempi di attesa in italiano, l'altro con l'URLalla pagina in inglese e attaccherei anche un adesivo con istruzionisemplici nelle due lingue:

Per sapere quando arriverà il prossimo autobus a questa fermata,scarica sul tuo smartphone un'applicazione per leggere i QR Code(esempio1 per iPhone, esempio2 per Android, esempio3 per Blackberry),lancia l'applicazone e inquadra il simbolo che vedi qui accanto. Siaprirà sul tuo browser una pagina coi tempi di attesa.

Sarebbe anche una bella operazione di guerriglia marketing.

Un'altra cosa che farei, come ho accennato in un altro post, è sfruttarea mio vantaggio il fatto che pochi sanno riconoscere un QR Code e pochitra chi li riconoscono sono in grado di o interessati a scansionarli.Questo permette di nascondere in bella vista dei punti di accesso a unanarrativa segreta.

Voi che fareste, invece?

Andrea Nicosia

Andrea Nicosia

Uso e insegno a usare storie, strumenti narrativi e design fiction per campagne di marketing e influenza, progettazione di prodotti e servizi.