Tesoro, mi si è ristretta la palla

by

Date gio 02 gennaio 2014

cover_2Nelsecondo numero de Il Colophon parlo di comela tecnologia abbia reso il mondo più piccolo.

Ecco il mio articolo, per leggere il resto del magazine, il cui tema èPalle, potete scegliere tra la versioneiOSe quellaAndroid.

Nel III sec. a.C. Eratostene calcolò la circonferenza della palla checi porta a spasso nel cielo. Venne un numero grande. Oggi questonumero è diventato piccolo perché si è rimpicciolita la palla. Ve neeravate accorti?

Nel 2006, il sole australiano entrava copioso dalla finestra allespalle di Lizzie, si riversava nella sua webcam e illuminava la miasera romana attraverso la finestra di Skype. Era una cosa impossibile10 anni prima, ma in quel momento era così naturale che non cifacevamo caso. Almeno per altri pochi secondi: Lizzie mi disse cheusciva a fumare una sigaretta e qualche istante dopo, eccola lì. Lescrissi un SMS: "ti vedo". Avevo ancora il dito sul pulsante inviamentre lei si sfilava il cellulare dalla tasca, dava un'occhiata alloschermo e, sorridendo, mi salutava attraverso la finestra, attraversola webcam, attraverso il mondo intero, nella mia finestra di Skype.Ebbi un'epifania: mi resi conto di cosa eravamo ormai in grado difare. Vidi un futuro talmente fantascientifico che nessuno scrittoreera riuscito a immaginarlo. Un futuro che era lì, ora, reale: era ilmio quotidiano. Il mondo, comodamente esplorabile da casa con GoogleEarth, è diventato una piccola pallina.

Conoscete Artur C. Clarke è "Ogni tecnologia sufficientementeavanzata è indistinguibile dalla magia". Non è vero: ogni tecnologiasufficientemente avanzata è indistinguibile dal quotidiano. Non èarrivata all'improvviso su astronavi apparse nel cielo, ma èstrisciata discreta e in piccoli incrementi nelle nostre vite. Cisiamo abituati, non la vediamo. E questo da una parte è un bene,perché vuol dire che cose incredibili come chiacchierare con la parteopposta del globo sono alla portata di tutti. Dall'altro ci sarebbecosì tanto per cui essere felici, ottimisti, stupiti. Ma non lovediamo. Il fantastico è sbiadito nell'ordinario.

Allora penso a Pascoli e alla poetica del fanciullino: guardare ilmondo con occhi nuovi e pronti alla sorpresa. Che mondo interessantevedremmo!

Forse la sintesi di questo pensiero è una battuta pronunciata daLeonard nell'episodio di The Big BangTheory in cui sparano un laserverso un altro mondo: "Sì, ma pensa a cosa rappresenta. Il fatto chepossiamo farlo e' l'unico modo di provare inequivocabilmente che cisono oggetti costruiti dall'uomo sulla Luna. Messi lì da una specieche appena 60 anni prima aveva inventato gli aeroplani!

Naturalmente non la ricordavo a memoria, ma avendo quasi tutta laconoscenza umana a portata di mano, recuperarla è stato facile.

Andrea Nicosia

Andrea Nicosia

Uso e insegno a usare storie, strumenti narrativi e design fiction per campagne di marketing e influenza, progettazione di prodotti e servizi.